Colombia
2007 – 2015
Luogo
Colombia – Cartagena de Indias
Tipologia
Cooperazione Internazionale
Intervento
Restauro e trasferimento know-how
Restauro e formazione
L’esperienza maturata negli interventi di recupero nei Sassi di Matera e nei progetti di cooperazione internazionale a Cuba e in Brasile trova ulteriore sviluppo in Colombia, nella città di Cartagena de Indias, sito dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Il contesto urbano di Cartagena, caratterizzato da un sistema fortificato di epoca coloniale, da un centro storico di straordinaria stratificazione architettonica e da una forte identità culturale, rappresenta un ambito ideale per l’applicazione di una metodologia di intervento basata sulla tutela, conservazione e valorizzazione integrata del patrimonio storico-architettonico.
L’attività si inserisce all’interno di programmi di cooperazione culturale e istituzionale, promossi in collaborazione con enti locali, università e istituzioni italiane e internazionali, con l’obiettivo di trasferire competenze, condividere buone pratiche e costruire un dialogo tecnico e culturale tra realtà accomunate da analoghe problematiche di conservazione dei centri storici.
Dal recupero urbano alla dimensione formativa
A Cartagena de Indias, il lavoro si articola su più livelli:
- studio e analisi del tessuto storico urbano, con particolare attenzione alle architetture coloniali e agli spazi pubblici di relazione;
- definizione di strategie di recupero e valorizzazione compatibili con i valori storici, ambientali e sociali del luogo;
- attività di formazione e divulgazione, attraverso convegni, mostre e incontri internazionali dedicati al restauro e alla conservazione del patrimonio culturale.
In questo contesto si colloca la partecipazione al Primer Salón Internacional de la Restauración y Conservación del Patrimonio, tenutosi a Cartagena de Indias nel 2012, evento di rilievo internazionale dedicato al confronto tra esperienze europee e latinoamericane nel campo del restauro.
Progetti e visione strategica
Accanto alle attività di studio e confronto, l’esperienza colombiana comprende anche contributi progettuali di più ampia scala, come il Progetto del Campus Universitario di Turbaco – Universidad de Cartagena de Indias, in cui i temi del paesaggio, della sostenibilità e dell’identità culturale diventano elementi centrali del processo progettuale.
Il progetto interpreta l’architettura come strumento di mediazione tra ambiente naturale, memoria storica e nuove esigenze funzionali, in continuità con l’approccio già sperimentato nei contesti di Matera, L’Avana e Rio de Janeiro.
Un ponte culturale tra Italia e America Latina
L’esperienza di Cartagena de Indias consolida un percorso di cooperazione internazionale fondato su una visione chiara:
il restauro non come semplice intervento tecnico, ma come atto culturale, capace di generare conoscenza, relazioni istituzionali e sviluppo locale.
In questo senso, la Colombia rappresenta una tappa significativa di un percorso più ampio che mira a costruire ponti culturali tra Italia e America Latina, valorizzando il patrimonio storico come risorsa viva, condivisa e proiettata nel futuro.
Un percorso di cooperazione internazionale tra patrimonio, cultura e progetto
Il trasferimento del know-how acquisito nei Sassi di Matera verso contesti UNESCO dell’America Latina ha permesso di costruire un modello di intervento basato sulla tutela integrata del patrimonio architettonico, urbano e paesaggistico, adattato alle specificità culturali, sociali e ambientali di ciascun territorio.
In questo quadro, la cooperazione internazionale non si configura come semplice supporto tecnico, ma come processo di scambio culturale, formazione e costruzione di relazioni istituzionali durature, in cui l’architettura diventa strumento di dialogo tra identità locali e visione globale.
Il risultato è un percorso che unisce Italia e America Latina attraverso il patrimonio storico, trasformandolo in risorsa viva, condivisa e proiettata nel futuro
Mostre e convegni
Press & Publications
”Le esperienze maturate a Cuba, Brasile e Colombia delineano un percorso unitario di cooperazione internazionale fondato su una visione chiara:
il restauro come atto culturale, capace di connettere memoria storica, competenza tecnica e sviluppo contemporaneo













































